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Storie divertenti in inglese: guida per apprendere la cultura della società anglofona… divertendosi!!!

Prima di passare ai consigli sulle migliori storie divertenti in inglese da sfruttare per apprendere la lingua, vi faremo un esempio: pensate velocemente alla vostra barzelletta preferita nella vostra lingua madre.

Avete riso?

Adesso traducetela in inglese (va bene, potete usare un’app-traduttore).

Pensate che qualcun altro possa trovarla ancora divertente?

Probabilmente no.

L’umorismo riguarda molto più che il significato delle parole usate nelle frasi. Riguarda il luogo in cui viviamo, le persone che si trovano con noi e prende spunto dagli eventi del passato e del presente.

L’umorismo può basarsi sui problemi di una comunità… esplorati in un modo divertente. In altre parole, le storie divertenti in inglese riguardano la società in cui esse vengono inventate.

Conversare in un’altra lingua richiede la conoscenza della società delle persone a cui appartengono. Per conoscerla, non esiste modo migliore di leggere delle storie divertenti in inglese che vi faranno ridere… e riflettere.

Storie divertenti in inglese: guida per apprendere la cultura della società anglofona… divertendosi!!!

Apprendere una lingua non significa solo imparare i vocaboli e le regole grammaticali, bensì richiede anche di familiarizzare con la cultura della gente che la parla!

Durante alcune conversazioni, potreste capire tutte le parole ma non riuscire ancora a comprenderne il significato. Leggere delle storie divertenti in inglese può aiutarvi in questo e molto altro:

  • Sarete in grado di identificare la satira: leggerete storie satiriche che usano l’umorismo per criticare un individuo o la società. Questo potrebbe aiutarvi ad acquisire delle informazioni sulle problematiche di una comunità e vi permetterà di comprendere il contesto dei vocaboli inglesi, delle frasi e delle teorie.
  • Comprenderete le parodie: una parodia è un’interpretazione in chiave comica di storie o di opere già esistenti. Permettono di comprendere la letteratura di una cultura (e i suoi difetti) in una singola lettura.
  • Imparerete le battute popolari: ogni cultura possiede i propri “codici segreti”. La gente li impara col tempo e con l’esperienza, ed è impossibile per uno straniero capirle. Spesso, l’umorismo si basa su scherzi e battute in codice che permettono di sbirciare nella mente di una comunità. Anche internet possiede i propri scherzi e le proprie battute.
  • Vi insegnano la storia: la satira, le parodie e le battute sono basate su eventi accaduti in passato. Molto spesso, le storie divertenti in inglese riguardano questi stessi eventi. Imparare a conoscerle vi permetterà di ottenere preziose informazioni sulla storia di una comunità e su come si sia sviluppata. (L’ultimo libro della seguente lista è un esempio perfetto.)
  • Vi insegnano come usare e riconoscere i giochi di parole: si tratta di termini che hanno un doppio significato. Non sono sempre ovvi per un principiante, e vengono spesso appresi leggendo o ascoltando molti esempi. Questo articolo spiega l’uso dei giochi di parole in inglese.
  • Sono spesso dei commentari sociali: questo è un riassunto di tutti i punti precedenti. In sostanza, le storie divertenti in inglese possono aiutarvi a comprendere meglio gli eventi passati, l’attualità e la società degli anglofoni in generale, permettendovi di  riuscire a tenere conversazioni con i madrelingua nel mondo.

Se volete raggiungere l’obiettivo di saper conversare come si deve in inglese, FluentU è un’ottima risorsa da utilizzare poiché contiene decine di storie divertenti in inglese!! FluentU trasforma delle interviste divertenti, dei video reali, degli spot pubblicitari, degli sketch comici, dei video blog, dei trailer di film e molto altro… in lezioni di lingua personalizzate! Provatelo sui vostri dispositivi Android e iOS!

17 storie in inglese divertenti , intelligenti e coinvolgenti!!

1. “Captain Underpants” di Dave Pilkey

Se vi piacciono le storie semplici ma intelligenti, questo è il libro che fa per voi. La trama riguarda due ragazzi, George e Harold, i quali amano disegnare fumetti e sono famosi nelle loro scuole per essere dei burloni.

Un giorno, il loro direttore li sorprende a preparare una serie di scherzi e li minaccia. Per un po’ gli farà sbrigare le sue faccende, ma presto i ragazzi trovano una via d’uscita: ipnotizzeranno il loro direttore e lo trasformeranno in un supereroe che hanno disegnato: Capitan Underpants.

La storia rivela molto sulla relazione dominante tra gli adulti e i bambini. La principale fonte di umorismo deriva dalla brillante strategia dei personaggi principali nell’invertire questa relazione e trarne vantaggio!

Questo libro è pieno di illustrazioni divertenti e di scherzi, a volte disgustosi ma sempre spassosi.

La frase più divertente:

“George and Harold were usually responsible kids. Whenever anything bad happened, George and Harold were usually responsible.”

(“George e Harold, di solito, erano bambini responsabili. Ogni volta che accadeva qualcosa di brutto, George e Harold erano responsabili, di solito.“)

2. “XO, OX: A Love Story” di Adam Rex

Pochissime persone si sono chieste come sarebbe una storia d’amore tra gazzelle e buoi. Questo libro dimostra che se una simile relazione diventasse reale, sarebbe a dir poco esilarante.

La storia è raccontata attraverso una raccolta di lettere, con le quali un bue innamorato e cocciuto cerca di impressionare una celebre gazzella. Le simpatiche illustrazioni rendono il libro davvero memorabile.

Potrebbe sembrare un libro per bambini, ma gli adulti possono comprendere il tema di un amore non corrisposto e apprezzare il modo in cui l’autore gioca con il linguaggio.

La frase più divertente:

“You are so graceful and fine. Even when you are running from tigers you are like a ballerina who is running away from tigers.”

(“Sei così graziosa e raffinata. Anche quando scappi dalle tigri, sei come una ballerina che scappa dalle tigri“).

3. “Hunting Deceitful Turkey” di Mark Twain

Mark Twain è tra le figure leggendarie della letteratura americana. È meglio conosciuto per le opere di narrativa, come “Le avventure di Tom Sawyer” e “Le avventure di Huckleberry Finn”. È considerata  la storia sui tacchini più divertente della letteratura americana. Twain racconta di episodio reale nel quale cerca di sparare a un tacchino per la cena del Ringraziamento.

La storia è un racconto umoristico del suo fallimento e riguarda anche la tradizione americana e un rituale di maturità.

Il giorno del Ringraziamento è celebrato negli Stati Uniti e in Canada. L’intera famiglia si riunisce al fine di esprimere la propria gratitudine al cibo e alle cose che possiedono.

Solitamente, il tacchino è la portata principale del banchetto, e ha un significato speciale per gli americani.

Ai tempi di Twain, cacciare un tacchino in vista della celebrazione era vista come un simbolo del passaggio dall’adolescenza alla maturità. In questa storia, parla di come sia stato fregato da un tacchino per un giorno intero, e di come, infine, abbia dovuto mangiare dei pomodori. La dettagliata osservazione del comportamento dell’uccello e le sue descrizioni esagerate rendono la storia un vero classico.

Poiché è stato scritto nel 1906, potreste leggere alcune espressioni che oggi non sono più comunemente usate. Per esempio, la parola “swindler” (truffatore) può essere sostituita dalle parole “cheat” (imbroglio) or “fraud” (frode) nell’inglese moderno. Allo stesso modo, “ostensibly” significa “apparentemente” ed è usato per riferirsi a un oggetto o a una persona che sembra essere qualcosa che molto probabilmente non è. “Beguiled”  significa ingannato e “shabby” è un’altra parola per disordinato.

La frase più divertente:

“When a mamma-turkey answers an invitation and she finds she has made a mistake in accepting it, she does as the mamma partridge does—remembers a previous engagement and goes limping and scrambling away, pretending to be very lame; and at the same time she is saying to her not-visible children, ” Lie low, keep still, don’t expose yourself; I shall be back soon as I have beguiled this shabby swindler out of the country.”

(“Quando una mamma-tacchino risponde a un invito e scopre di avere commesso un errore nell’accettarlo, fa come fa la mamma pernice che ricorda un precedente incontro e va zoppicando e scappando via, fingendo di essere patetica; e allo stesso tempo sta dicendo ai suoi bambini non visibili: “State giù, state fermi, non esponetevi; tornerò presto perché ho ingannato questo squallido truffatore attirandolo fuori dal paese.“).

4. “Let’s Pretend This Never Happened: A Mostly True Memoir” di Jenny Lawson

Vi siete mai sentiti esclusi? Vi sentite come se foste strani, rari, imbarazzanti o semplicemente confusi? L’autrice di questo libro si è sentita così per tutta la sua vita. Racconta una storia che è sia divertente che illuminante. Esplora ciò che significa essere se stessi.

Il messaggio principale è che i momenti che ci imbarazzano (che fingiamo non siano mai accaduti) sono quelli che ci definiscono. Mentre racconta episodi della sua vita, come sua sorella che arriva a scuola in un costume da uccello, il suo gatto che viene utilizzato come piccione viaggiatore e il loro rapporto profondo e divertente, tocca argomenti seri che sono importanti per tutti noi.

Se non siete ancora sicuri, leggete prima questo articolo del Washington Post.

La frase più divertente:

“Dear Victor: Wow. That … really got out of hand. I’m sending this cat in as a peace offering. I forgive you for all the stuff you wrote on the walls about my sister, and I’m going to just ignore all the stuff you wrote about my “giant ass” (turn cat over for rest) because I love you and you need me. Who else loves you enough to send you notes written on cats? Nobody, that’s who. Also, I stapled a picture of us from our wedding day to the cat’s left leg. Don’t we look happy? We can be that way again.”

(“Caro Victor: Wow. Quello … mi è davvero sfuggito di mano. Sto mandando questo gatto come offerta di pace. Ti perdono per tutte le cose che hai scritto su mia sorella sulle pareti, e ho intenzione di ignorare tutte le cose che hai scritto riguardo il mio “culo gigante” (gira il gatto per il resto) perché ti amo e hai bisogno di me. Chi altro ti ama tanto da mandarti dei biglietti scritti su un gatto? Nessuno, ecco chi. Inoltre, ho pinzato una foto di noi del giorno del nostro matrimonio alla gamba sinistra del gatto. Non sembriamo felici? Possiamo esserlo di nuovo”).

5. “The Woman Who Went to Bed for a Year” di Sue Townsend

Eva, il personaggio principale, è frustrata dalla sua famiglia. Così, quando i suoi figli escono di casa, lei si arrampica sul letto e rimane lì. Si rifiuta di essere una moglie rispettosa nei confronti del marito indifferente. Smette anche di essere una madre ideale per i suoi bambini menefreghisti.

Ben presto, iniziano a succedere eventi inaspettati e il vero volto di ogni persona in casa inizia a venire fuori.

Si tratta di un romanzo satirico, ma mette in discussione i ruoli tradizionali della famiglia. Per una recensione più dettagliata, leggete questo articolo del The Guardian.

La frase più divertente:

“Brian kept the photograph inside an old Bible. He knew it would be safe there. Nobody ever opened it.”

(“Brian tenne la fotografia all’interno di una vecchia Bibbia. Sapeva che sarebbe stato al sicuro lì. Nessuno l’ha mai aperta. “)

6. “Em and the Big Hoom” di Jerry Pinto

La follia è solitamente vista come un argomento clinico. I matti sono distanti e misteriosi, sono ridotti ai loro disordini mentali e la loro umanità è solitamente ignorata.

Questo romanzo racconta la storia di una donna che soffre di schizofrenia. Il narratore è il figlio, che sta cercando di capire cosa stia succedendo ed esplora il passato dei suoi genitori. Contiene l’intera gamma di emozioni, dalla gioia, al dolore, allo sfinimento.

I personaggi unici, le osservazioni interessanti sulla famiglia e il modo in cui affrontano Em, la madre, rendono il libro divertente ma mai troppo semplicistico. La narrazione mostra l’elemento umano di tutti i personaggi. Potete leggere una recensione completa qui.

La frase più divertente:

“Honestly, I don’t understand Zen. It seems if you don’t answer properly, or if you are rude, people get enlightened.”

(“Onestamente, non capisco Zen. Sembra che se non rispondi correttamente, o se sei maleducato, la gente si illumina. “)

7. “The Sellout: A Novel” di Paul Beatty

Si tratta di una satira che ha vinto il prestigioso Man Booker Prize nel 2016. È una storia acuta e spiritosa su un protagonista afroamericano (personaggio principale) nato in una famiglia della classe media. Cresciuto da un padre single, sogna di migliorare la propria vita. Quando suo padre viene ucciso in una sparatoria con la polizia, effettuerà un cambiamento radicale.

Si tratta di un divertente romanzo che si addentra nel cuore della società americana. Per sapere il motivo per cui ha vinto uno dei più famosi riconoscimenti al mondo, leggete questa recensione.

La frase più divertente:

“If New York is the “city that never sleeps,” then Los Angeles is the “city that’s always passed out on the couch.”

(“Se New York è “la città che non dorme mai “, allora Los Angeles è “la città che è sempre svenuta sul divano “.)

8. “How to Build a Girl” di Caitlin Moran

Questa storia parla dell’uccisione di una ragazza di 14 anni per… costruirne una nuova. Non si tratta letteralmente di un omicidio, ma piuttosto di una storia sulla crescita di una donna.

La protagonista si chiama Johanna, che si rinomina Dolly Wilde quando decide di cambiare vita. Conduce un viaggio molto intimo per diventare la donna che vuole essere. Si tratta di una storia spiritosa sull’essere liberi e sul suo significato.

Potete leggere una fantastica  recensione qui.

La frase più divertente:

“There’s no point in drinking if no one’s watching.”

(“Non ha senso bere se nessuno sta guardando.”)

9. “Something Fresh” di P.G. Wodehouse

I romanzi di P.G. Wodehouse sono sempre pieni di personaggi umoristici e di trame con tanti colpi di scena quanti i buchi nel formaggio svizzero. In questa storia, accade una serie di eventi quando una preziosa opera d’arte viene rubata dal castello di Mr. J. Preston Peters. Vedrete dei detective, degli impostori e dei matrimoni che finiscono male.

Questa è una storia classica e semplice, che non smette mai di essere divertente e interessante. Ecco una breve recensione del romanzo. Nella citazione qui sotto, la parola “chivalry” (cavalleria) indica un comportamento educato, di solito quello degli uomini nei confronti delle donne.

La frase più divertente:

“You remind me of an old cat I once had. Whenever he killed a mouse he would bring it into the drawing-room and lay it affectionately at my feet. I would reject the corpse with horror and turn him out, but back he would come with his loathsome gift. I simply couldn’t make him understand that he was not doing me a kindness. He thought highly of his mouse and it was beyond him to realize that I did not want it.

(“Mi ricordi un vecchio gatto che avevo una volta. Ogni volta che uccideva un topo, lo portava nell’ufficio e lo lasciava con affetto ai miei piedi. Respingevo il cadavere con orrore e lo mandavo via, ma tornava con il suo disgustoso dono. Semplicemente, non riuscivo a fargli capire che non mi stava facendo una gentilezza. Il topo era molto importante per lui e gli era difficile capire che non lo volevo.)

You are just the same with your chivalry. It’s very kind of you to keep offering me your dead mouse; but honestly I have no use for it. I won’t take favors just because I happen to be a female.”

(È lo stesso con la tua cavalleria. È molto gentile da parte tua continuare a offrirmi il tuo topo morto; ma sinceramente non ne ho bisogno. Non accetto favori solo perché sono una femmina. “)

10. “The Eyre Affair” di Jasper Fforde

Questo è un libro fantasy che si svolge in Gran Bretagna. Jane Eyre, una delle eroine letterarie più famose della storia, è stata rapita e sta per essere uccisa. Un detective ha il compito di salvarla prima che sia troppo tardi.

È ambientato in un mondo in cui le persone possono letteralmente entrare nei romanzi, il viaggio nel tempo è reale e la clonazione è all’ordine del giorno. Il romanzo riesce a essere divertente, nonostante descriva una società sotto il dominio di un dittatore.

Ecco una breve recensione del libro.

La frase più divertente:

“I shouldn’t believe anything I say if I were you. And that includes what I just told you.”

(“Non dovrei credere a niente di ciò che dico, se fossi in te. E questo include ciò che ti ho appena detto. “)

11. “The Lumber Room” di Saki

Gli adulti trattano spesso i bambini come se fossero persone meno intelligenti. In questa storia, Saki ci presenta Nicholas, che prende facilmente in giro la sua severa zia e la rimprovera per tutta la storia.

Nicholas è costantemente affascinato dalla falegnameria, dove sono conservati tutti i tipi di cose curiose, ma i bambini non sono autorizzati ad accedervi. La storia racconta di come riesca ad introdursi nella stanza e a invertire il rapporto di obbedienza che ha con sua zia.

Saki è famoso per aver scritto di personaggi che, oltre a essere divertenti, usano la loro intelligenza per cambiare la situazione nella quale sono bloccati.

Durante la lettura della storia, potreste incontrare alcune parole che potrebbero essere difficili da capire. Per esempio, “obstinacy” significa testardaggine, mentre “debarred” significa escludere o vietare a qualcuno di fare qualcosa.

La frase più divertente:

“Only that morning he had refused to eat his wholesome bread-and-milk on the seemingly frivolous ground that there was a frog in it. Older and wiser and better people had told him that there could not possibly be a frog in his bread-and-milk and that he was not to talk nonsense; he continued, nevertheless, to talk what seemed the veriest nonsense, and described with much detail the coloration and markings of the alleged frog.

(“Solo quella mattina si era rifiutato di mangiare il suo sano pane e latte, con la scusa  c’era una rana dentro. Le persone più anziane, più sagge e migliori gli avevano detto che non poteva esserci una rana nel suo pane e latte e che non doveva dire sciocchezze; continuò, tuttavia, a parlare di quelle che sembravano le più insensate sciocchezze e descrisse con molti dettagli la colorazione e i segni della presunta rana.)

The dramatic part of the incident was that there really was a frog in Nicholas’s basin of bread-and-milk; he had put it there himself, so he felt entitled to know something about it.”

(La parte drammatica dell’incidente fu che c’era davvero una rana nella ciotola di pane e latte di Nicholas; l’aveva messa lui stesso, quindi si sentiva in diritto di sapere qualcosa al riguardo. “)

12. “The Crocodile” di Fyodor Dostoyevsky

Quando incontra un coccodrillo con sua moglie e un amico, Ivan Matveich viene inghiottito vivo. Si trova piuttosto a suo agio all’interno dell’animale e si rifiuta di uscirne. Ciò che segue è una storia esilarante che è diventata un classico.

Venne pubblicato originariamente nel 1865 in Russo, quindi alcune parole possono sembrarvi confusionarie. Per esempio, “arcade” (arcata) è una parola antica usata per descrivere il passaggio pedonale coperto, sotto il quale le persone erano solite andare.

La frase più divertente:

“Alive and well,” answered Ivan Matveitch, “and, thanks to the Almighty, swallowed without any damage whatever. I am only uneasy as to the view my superiors may take of the incident; for after getting a permit to go abroad I’ve got into a crocodile, which seems anything but clever.”

(“Vivo e vegeto,” rispose Ivan Matveitch, “e, grazie all’Onnipotente, ingoiato senza alcun danno. Sono solo a disagio per quanto riguarda l’opinione che i miei superiori potrebbero avere sull’incidente; perché dopo aver ottenuto un permesso per andare all’estero mi sono ritrovato dentro un coccodrillo, che sembra tutt’altro che intelligente. “)

13. “The Nose” di Nicholas Gogol

“The Nose” è una storia satirica su una persona di nome Kovalyov, il cui naso lascia la sua faccia e decide di avere una vita propria. In una serie esilarante di eventi, il naso si muove al di sopra di Kovalyov tra i ranghi ufficiali… e diventa il suo dirigente.

È stato scritto nel 1836 ed è un commento sulla società russa, ossessionata dallo status sociale. Proprio come altre di queste storie divertenti in inglese, leggerete alcune parole meno comuni nell’inglese moderno. “Propriety” (correttezza) è una di quelle; significa avere buone maniere e agire secondo le regole sociali.

La frase più divertente:

“The nose looked at the Major and frowned a little.”

(“Il naso guardò il maggiore e si accigliò leggermente.“)

14. “The Ransom of Red Chief” di O. Henry

Due uomini rapiscono un ragazzo, ma risulta essere così malizioso che alla fine lo restituiscono al padre e danno i propri soldi alla sua famiglia.

In questa ironica svolta, O. Henry crea ancora una volta una storia che viene ricordata per generazioni.

La frase più divertente:

“If you don’t behave,” says I, “I’ll take you straight home. Now, are you going to be good, or not?” (This was said by the kidnapper.)

(“Se non ti comporti bene ti porto dritto a casa. Ora, farai il bravo o no? – disse il rapitore.)

15. “Three Men in a Boat” di Jerome K. Jerome

Originariamente doveva essere un racconto serio, ma presto gli elementi divertenti presero il sopravvento e lo scrittore decise di pubblicarlo come un racconto umoristico.

Questo libro parla di tre uomini che fanno un giro in barca sul fiume Tamigi, in Inghilterra, e descrivono dettagli divertenti nei quali si imbattono durante il viaggio.

Eccovi una recensione completa.

La frase più divertente:

“George goes to sleep at a bank from ten to four each day, except Saturdays, when they wake him up and put him outside at two.”

(“George va a dormire sulla riva dalle dieci alle quattro ogni giorno, tranne il sabato, quando lo svegliano e lo mettono fuori alle due.”)

16. “A Confederacy of Dunces” di John Kennedy Poole

Questo romanzo parla di Ignatius Reilly, un uomo grasso con un buffo cappello. Nella storia accadono varie cose, tra cui un attacco di pappagallo, una rivolta per impressionare una ragazza e molti incidenti. Questo libro è stato pubblicato dopo che l’autore morì e vinse il prestigioso premio Pulitzer.

Come potete capire dal titolo, il romanzo è idoneo per gli studenti di inglese di livello avanzato. La parola “dunce” si riferisce a una persona stupida, mentre il termine”confederacy” significa un’unione o un’alleanza di persone che accettano di lavorare insieme.

La frase più divertente:

“I mingle with my peers or no one. And since I have no peers, I mingle with no one.”

(Mi confondo solo tra i miei pari. Dunque, dal momento che non ho pari, non mi mescolo con nessuno. “)

17. “Puckoon” di Spike Milligan

Puckoon è un romanzo ambientato nel 1924. In quell’anno, l’Irlanda era divisa tra l’Irlanda settentrionale e la Repubblica Irlandese. Potete informarvi sul contesto storico qui.

Nel romanzo, il confine attraversa il centro di un villaggio chiamato Puckoon e divide una casa in due. Quello che segue è un viaggio comico ampiamente considerato come uno dei migliori. Il protagonista è talmente pigro che il narratore deve intervenire per assicurarsi che faccia qualcosa durante la storia.

La frase più divertente:

“Many people die of thirst but the Irish are born with one.”

(“Molte persone muoiono di sete, ma gli irlandesi nascono assetati”.)

Tramite la lettura di queste storie divertenti in inglese, oltre a farvi una gran bella risata, imparerete ad aggiungere un tocco di ironia alle vostre conversazioni in inglese.


Dhritiman Ray è uno scrittore di fiction, poesia e non-fiction. È specializzato in argomenti come l’educazione, la psicologia e gli stili di vita. Per saperne di più, cliccate qui.

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