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Inglese per baristi: ecco un cocktail di termini essenziali!

I baristi vivono come rock star e spie.

Il loro mondo è fatto di feste, di drink, di gente, di musica, di pettegolezzi e sbronze occasionali.

Come tutti quelli che lavorano nel mondo della ristorazione, i baristi possono viaggiare e fare questo lavoro ovunque nel mondo.

Possono avere un futuro proficuo e una vasta rete di amici e collaboratori.

Quindi non c’è da meravigliarsi se i baristi possiedono il proprio linguaggio.

Andate al bar e provate ad ascoltare una conversazione casuale tra un cliente e il barista. Le loro parole vi sembreranno un codice.

Sebbene possiate comprendere le parole in inglese, il vero significato delle espressioni che usano potrebbe risultare difficile da comprendere e di certo non le troverete nel dizionario.

Credeteci, queste parole hanno un significato!  Se avete intenzione di diventare dei baristi, avrete bisogno di conoscere anche queste espressioni!

Si tratta di molto più che imparare solo i nomi dei drink. Conoscere i nomi dei cocktail più famosi è solo metà del lavoro. È importante sapere come dare al cliente quelle che vuole esattamente. L’uso corretto di questi termini garantisce che tutti si capiscano e che i clienti restino soddisfatti.

Pronti a una bevuta?? È in arrivo un cocktail di consigli e di vocaboli che vi aiuteranno a orientarvi nel mondo dei bar e dei baristi!

Le competenze comunicative che tutti baristi devono avere

Un barista non fa solo un paio di drink e conserva i soldi nel contenitore delle mance. Il compito principale di un barista è accogliere i clienti calorosamente e offrire un servizio gradevole. In parole povere, contribuisce a regalare ai clienti la miglior serata della loro vita.

Questo lavoro comprende anche sapere come fare i drink, ma è solo una parte.

Ecco alcuni consigli che vi aiuteranno a offrire un servizio eccellente ai clienti e a spiccare tra gli altri baristi.

  • State attenti e ascoltate quello che dice il cliente: se per caso sentite un cliente che sta dicendo all’amico che gli serve un altro bicchiere, anticipatelo porgendogli un bicchiere prima che ve lo chieda. È importante migliorare costantemente le proprie capacità di ascolto.
  • Ricordate i nomi dei clienti abituali e la loro bevanda preferita. 
  • Parlate in modo amichevole e rilassato: fate battute, ridete, siate alla mano.
  • Familiarizzate con i termini specifici: per esempio “Whisky, neat!” (Whisky, liscio!). Gli ordini dei drink non sono sempre chiari o formati da frasi complete ma, sicuramente, saranno rapidi. Confondere le parole vi farà sembrare alle prime armi e i clienti non riceveranno quello vorranno.

Ulteriori risorse per i baristi

Consigliamo di iniziare a esaminare qualsiasi manuale di training fornito dal vostro datore di lavoro. Potete trovare degli esempi online di questi materiali se non possedete il cartaceo.

Se volete saperne di più sull’inglese per baristi o se volete solo divertirvi con i vostri amici, questo canale di YouTube vi aiuterà a ripassare le cose che avete imparato presso la scuola per baristi.

Se volete iniziare subito, visitate questo sito web con milioni di esercizi fatti appositamente per i baristi. Vi abituerete a utilizzare molte delle espressioni di cui parleremo in seguito.

Inglese per baristi: ecco un cocktail di termini essenziali!

Non bisogna possedere un bar pieno di alcolici e ingredienti per iniziare a preparare cocktail e a ottenere mance. Dopo tutto la maggior parte dei migliori drink richiedono pochi ingredienti.

Con un pizzico di parole chiave, una spolverata di miscele, della frutta fresca e un mazzo di frasi utili a portata di mano, sarete in grado di spiccare come baristi e di iniziare l’happy hour immediatamente!

Attenzione: alcune di queste parole e frasi hanno un significato diverso in base al contesto. Chiedete a qualcuno di tenervi la birra e fate attenzione!

Parole essenziali per i baristi

Spirits / mixed drinks / cocktails (alcolici/bevande miscelate/cocktail)

Aspettate… non sono tutti la stessa cosa? Ehm, no. Dovremmo iniziare chiarendo questa confusione. Conoscere la differenza tra questi tre vocaboli vi aiuterà a comprendere le parole le espressioni successive.

Un mixed drink è una bevanda con duo o più ingredienti mischiati tra loro. Possono essere anche non alcolici. I mixed drink più comuni sono “cobblers”, ovvero bevande composte da vino o sherry, succo di limone e zucchero.

I cocktail comprendono qualunque tipo di bevanda che contiene tre o più ingredienti con gusti diversi. 

Oggigiorno la parola cocktail è usata per ogni tipo di bevanda alcolica miscelata, dal martini al margarita.  Fondamentalmente si riferisce a un bevanda fatta con alcol, zucchero, acqua e amari”. Questo vuol dire che un gin and tonic non è un cocktail. Alcuni dei più comuni sono Apple Martinis, Black Russians, Cosmopolitans e Manhattan.

Adesso parliamo di “spirits” (alcolici). In inglese la parola potrebbe essere confusa con spirit, un fantasma o qualcosa che infesta la vostra cantina o il vostro attico. La parola spirits indica qualunque tipo bevanda alcolica distillata non zuccherata, come la vodka, il gyn, il brandy, il whisky o la tequila. 

Esempio:

Oh, you should try a mixed drink with less sugar, such as vodka with club soda.
Oh, dovresti provare qualcosa di meno dolce come la vodka con la soda club. 

This store only sells wines and spirits.
Questo negozio vende solo alcolici e vini.

On the rocks

Adesso non stiamo parlando di vere “rocks” (pietre) o qualcosa di simile. Ordinare un drink on the rocks significa ordinare una bevanda con ghiaccio.  Solitamente viene usato quando si ordina scotch o whisky, ma può essere usato anche per altri alcolici.

Questa espressione probabilmente deriva dal periodo in cui i cubetti di ghiaccio venivano staccati dalla roccia o da blocchi di ghiaccio più grandi. Oggi è un modo molto comune per ordinare il whisky.

Esempi:

I’d like some Johnnie Walker Black on the rocks, please!
Vorrei del Johnnie Walker Black con ghiaccio, per favore!

Oh, I love my scotch served on the rocks. It tastes so much better!
Amo il mio scotch servito con ghiaccio, è più buono!

Neat

Al contrario, neat si riferisce al drink servito direttamente dalla bottiglia in un bicchiere senza ghiaccio, a temperatura ambiente. In questo modo potete godervi l’intenso gusto del vostro drink senza alterazioni.

Esempio: 

I always order my whisky neat. I prefer it at room temperature.
Ordino il mio whisky sempre liscio, lo preferisco a temperatura ambiente. 

Nota: è importante sapere che neat è usato solo con gli alcolici. Continuiamo con…

Straight up

Qui le cose si fanno più confusionarie poiché i clienti confondono questa espressione con neat.

Quando un drink viene raffreddato con lo shaker o con il mixer e poi versato in un bicchiere filtrando via il ghiaccio si chiama straight up o solamente up.

Poiché entrambe le bevande sono servite senza ghiaccio potete capire perché le persone le confondono, anche se i drink serviti neat non vengono raffreddati con mixer o altro.

Esempio:

I’ll have a bourbon, straight up, please. No, not straight up. Just a little ice.
Prenderò un bourbon straight up, per favore. No, non straight up, solo con un po’ di ghiaccio.

Virgin

Una bevanda virgin è un innocuo drink  servito senza alcun tipo di alcolico.

Quindi se qualcuno chiede un “virgin Cuba libre”, come fa Sheldon di “Big Bang Theory” in questo video, vuole un rum e cola senza rum. In poche parole solo una coca cola servita in un bicchiere alto con spicchi di lime.

Esempio:

One virgin piña colada, please!
Una piña colada analcolica, per favore.

Dirty

Un paio di giorni fa abbiamo sentito una ragazza chiedere al bar un dirty drink. Non capivo cosa volesse. Vuole una bevanda servita in un bicchiere sporco? O una bevanda con più contenuto di alcol?

Quando si fa un drink dirty, si aggiunge un ingrediente in più o si cambiano alcuni degli ingredienti essenziali per alterare leggermente il colore e il gusto della bevanda. Questo cambiamento di ingredienti rende la bevanda leggermente più scura, quindi dirty (sporca).

Un dirty martini, per esempio, contiene succo d’oliva; un dirty mojito contiene zucchero grezzo invece di zucchero bianco granulato.

Esempio: 

I’d like a dry martini. With a lot of olive juice, please. Let’s make it really dirty!
Vorrei un martini dry con tanto succo d’oliva, per favore. Facciamolo molto dirty!

Dry

Dry è un aggettivo molto semplice e diretto riferito a una bevanda che non ha alcun sapore dolce. Per esempio, un Martini secco viene fatto con vermouth secco invece di vermouth dolce.

Questo termine è spesso associato al  Martini, ma può anche essere associato al vino o al Manhattan.

Esempio: 

Yes, I’ll take a dry martini—er, wait, make that two dry martinis.
Si, vorrei due martini dry, anzi fanne due per favore.

Short / long

Le bevande short sono servite in un bicchiere corto con ghiaccio e nella misura standard di alcolici e miscelatori. Queste bibite di solito includono un liquore, come l’amaretto o il caffè per un sapore aggiuntivo.

Invece, una bevanda miscelata di base come un gin and tonic può essere servita a long, il che significa che più miscelatori del solito vengono aggiunti alla quantità standard per diluire il contenuto di alcol.

Inoltre, i long drink sono serviti in un bicchiere alto, ma hanno meno contenuto alcolico di una bevanda short.

Esempio:

I’ll have a Tom Collins, long.
Prenderò un Tom Collins, lungo.

And I’ll take a Black Russian, short.
E  io prendo un Black Russian, corto.

Topless or naked

Chiedere un drink  topless o naked probabilmente vi porterà a qualcosa di diverso da quello che state pensando. Topless è un termine usato principalmente per bevande specifiche come un Margarita. Se preferite il vostro Margarita senza sale sul bordo del bicchiere, dovresti chiedere una Margarita topless o naked.

Esempio:

Bartender: How would you like your Margarita?
Barista: come vorresti il tuo Margarita?

Customer: I would like a topless Margarita.
Cliente: vorrei un Margarita topless.

Well

Ultimi, ma non meno importanti, abbiamo i well drink . In quanto baristi, potreste avere molta familiarità con questi drink.

Queste bevande sono liquori fatti in casa, ovvero i meno costosi. Un well drink potrebbe anche essere una bevanda della quale non viene menzionata né la marca del liquore né il mix, come rum e cola.

Esempio: 

I wouldn’t order the well drinks in that bar. They use the cheapest stuff they can find.
Non ordinerei nessuna bevanda fatta in casa in quel bar. Usano prodotti troppo economici. 

Frasi essenziali per i baristi

Da bravi baristi, avrete già sentito le seguenti frasi:

Behind the Stick

Ogni volta che un barista è behind the stick, significa che lui o lei sta lavorando dietro il bancone.

“Behind the stick” è uno slang che si riferisce ai manici del rubinetto utilizzato per riempire bicchieri di birra, ma le sue origini non sono chiare.

Esempio: 

Hey, are you going to be behind the stick tonight?
Hey, lavori dietro al bancone stasera?.

No, I’m not actually working at the bar tonight!
No lavoro al bar, in realtà. 

Two fingers of…

Nonostante non sia più comune, il metodo delle dita è un pezzo interessante della storia del bar. L’espressione proviene dai “saloon” americani dell’Old West (dal 1830 al 1920) in cui si ordinava del whisky e il barista versava una quantità di alcool pari a due dita.

Quindi, per esempio, se entrate in un bar e chiedete due dita di whisky otterrete un alcolico liscio, a temperatura ambiente, in un bicchiere vecchio stile, riempito all’altezza di due delle dita del barista.

Dal momento che ogni barista ha dita di dimensioni diverse, servire in questo modo non è molto preciso. Recentemente, si è riaccesa la lotta per standardizzare nuovamente il metodo di versamento “a dita”, quindi probabilmente tornerà un metodo riconosciuto con l’evolversi della cultura del bere.

Esempio: 

Give me two fingers of your finest sippin’ whiskey, barkeep!
Dammi due dita del tuo whisky più pregiato, barista!

Building a drink (creare il vostro drink)

Questa espressione descrive l’atto miscelare le bevande. Quando state “building a drink”, iniziate con il ghiaccio e aggiungete alcolici. Per esempio, se state creando un Martini, iniziate a mettere il ghiaccio in uno shaker per poi aggiungere il gin  e il vermouth.

Rolling a drink

Questo è un altro metodo per miscelare una bevanda. Quando si roll a drink, prima si mette la bevanda nello shaker e poi si versa delicatamente in un altro shaker o in un altro mixing glass per mescolarne i contenuti. Per esempio, un Bloody Mary viene solitamente “rolled” perché se miscelato, il succo di pomodoro si addensa.

Last call! (ultimo ordine)

Infine, non c’è espressione migliore da usare per concludere questo articolo.

“Last call” è un’espressione che indica l’ora in cui i baristi chiudono il bar. È un avvertimento ai clienti da parte del barista  di ordinare le loro ultime bevande, dato che la serata si sta per concludere e la festa sta per finire.

Ogni bar e ha il proprio modo di dare un’ultima chiamata.

Alcuni non lo annunciano nemmeno ad alta voce ma suonano un campanello o fanno lampeggiare delle luci!

 

Con questo concludiamo l’articolo.

Ora avete un sacco di nuove parole e frasi e siete pronti per iniziare!

Facciamo un brindisi a voi! Cin cin!

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