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5 Errori Comuni in Inglese che Possono Cambiare Completamente il Senso di Ciò che Volete Esprimere

Hunters please use caution when hunting pedestrians using walk trails.”

Se mostraste questa frase ad un madrelingua inglese, si metterebbe a ridere.

Perché? Cos’ha che non va?

Semplice, manca la punteggiatura!

I segni di punteggiatura, come il punto e la virgola rendono il linguaggio chiaro e facile da capire.

Ignorarli o utilizzarli in modo scorretto, può portarvi a costruire frasi sciocche e confuse.

Senza segni di punteggiatura, la frase vista sopra sembra voler dire che i cacciatori devono fare attenzione mentre cacciano i pedoni.

Non ha senso!

Ora prendiamo la stessa frase, ma aggiungiamo la punteggiatura:

Hunters, please use caution when hunting. Pedestrians using walk trails.”

Ha molto più senso, vero?

I segni di punteggiatura aggiungono significato alle frasi, e come sapete, il significato è abbastanza importante.

Infatti, gli errori di punteggiatura danno luogo agli errori di inglese più comuni .

Proprio così: alcuni degli errori di inglese più comuni possono essere risolti semplicemente sistemando la punteggiatura.

Continuate a leggere per saperne di più!

E se siete dei cacciatori, fate attenzione. Non cacciate i pedoni.

I Segni di Punteggiatura più Comuni

I segni di punteggiatura della lingua inglese non sono tanti, ma ciascuno di essi svolge un ruolo molto importante. Eccovi alcuni dei segni più utilizzati:

Period ( . ) — Il punto serve per indicare la fine di una frase o di un pensiero. Indica ai lettori quando è il momento di fare una pausa prima di continuare con la frase o il concetto successivo.

Comma ( , ) — La virgola si usa per indicare una pausa all’interno di una frase. Le virgole si utilizzano per compilare delle liste, dividere due proposizioni (parti separate di una frase) ed offrire ai lettori un piccolo momento di pausa prima della fine di una frase.

Question mark ( ? ) — Il punto interrogativo permette ai lettori di identificare le domande.

Exclamation point ( ! ) — Il punto esclamativo dona maggiore enfasi o sottolinea una frase e si utilizza per esprimere emozioni forti come la rabbia o l’entusiasmo.

Colon ( : ) — I due punti hanno il compito di preparare il lettore a qualcosa che leggerà successivamente. Si utilizzano soprattutto per iniziare un elenco o enfatizzare qualcosa di importante.

Semicolon ( ; ) — Il punto e virgola funziona come una pausa più lunga della virgola, ma più corta del punto. Molte persone, compresi i madrelingua inglesi, non utilizzano correttamente il punto e virgola. Più avanti vi mostreremo alcune risorse per il suo utilizzo corretto, ma ricordate una cosa: Se non siete sicuri, non usatelo. Potete sempre riformulare la frase o dividerla in due.

Apostrophe ( ‘ ) — L’apostrofo si usa per indicare possessione. In altre parole, viene usato per indicare quando qualcosa appartiene a qualcos’altro. Si utilizza anche per costruire le forme contratte, cioè abbreviazioni di frasi comuni, come “it is” (it’s) e “they are” (they’re).

Quotation marks ( ” ) — Le virgolette indicano che qualcuno sta parlando, oppure si utilizzano per citare qualcuno.

Parentheses ( ( ) ) — Le parentesi si usano per aggiungere dettagli o menzionare cose non essenziali per la frase.

Hyphen ( – ) — Il trattino si usa per collegare due parole e formare una frase aggettivale, come in “my 3-year-old cousin“. Inoltre, serve per collegare parole di uso comune composte da due elementi, come “well-being“.

Dash ( — ) — Si tratta di un altro trattino (più grande) che presenta due forme distinte che prendono il nome di em-dash ed en-dash. L’em-dash è un doppio dash ( — ) utilizzato per interrompere le frasi e aggiungere una lista o un inciso. Per esempio: “I told her to take a pen—a green one, not a red one—back to her desk” (Le dissi di prendere una penna – una verde, non rossa – e portarla alla sua scrivania). L’en-dash ( – ) è più lungo del trattino visto sopra (hyphen) e si usa per collegare dei valori, come in “pages 3–15” (pagine 3-15).

Non preoccupatevi se la lista vi sembra lunga, probabilmente conoscete già la maggior parte di questi simboli. In caso contrario, beh…

Imparate Qualcosa in Più Sui Segni di Punteggiatura

Esistono tantissime risorse online per l’apprendimento dei segni di punteggiatura. Alcune sono molto semplici, mentre altre sono un po’ più… divertenti. Eccovi alcune delle nostre risorse preferite per imparare i segni di punteggiatura:

  • Le guide su punto e virgola e apostrofi del sito “The Oatmeal” rappresentano un modo divertente, e a volte inusuale, per imparare a utilizzare questi simboli facili da confondere.
  • Esiste un intero sito, chiamato “The Punctuation Guide” dedicato ai segni di punteggiatura e al loro utilizzo.
  • Se siete in cerca di qualcosa di più classico, potete trovare una buona guida alla punteggiatura di base su Skills You Need .
  • La BBC offre due giochi divertenti sui segni di punteggiatura qui e qui.
  • Volete conoscere la differenza tra i vari tipi di trattino? Allora consultate questa breve guida.

Tutti i segni di punteggiatura elencati sopra rappresentano delle parti estremamente importanti della lingua inglese. Sono così importanti che alcuni degli errori di scrittura più comuni in questa lingua possono essere risolti semplicemente correggendo la punteggiatura.

Di seguito, daremo un’occhiata a cinque tra i più comuni errori, in modo che non li commettiate più.

5 Errori Comuni di Scrittura in Inglese che Non Dovreste Commettere!

1. Utilizzare le Virgolette per Enfatizzare un Concetto

Le virgolette si utilizzano per indicare qualcosa che è già stato detto o scritto da qualcuno, per distinguere i titoli e per fare riferimento a parole o lettere specifiche (potete trovare degli esempi in questo stesso articolo).

Non si usano per enfatizzare una parola.

Infatti, il loro utilizzo a questo scopo può trasformarsi in un errore abbastanza divertente.

Per capire meglio, impariamo prima cosa sono le cosiddette “air quotes“. (In questo caso, le virgolette in “air quotes” sono utilizzate per far riferimento a un termine specifico. A volte le espressioni e i termini gergali, così come altre espressioni di uso comune, vengono scritte tra virgolette.) Eccovi un video divertente dove Joey del telefilm “Friends”  le utilizza in modo scorretto.

Come potete vedere si tratta di un gesto che simula le virgolette con le dita mentre si parla. Si tratta di un modo per inserire le virgolette senza scriverle. Spesso, le air quotes si utilizzano per indicare che non si intende dire realmente ciò che si sta dicendo, oppure per indicare del sarcasmo. Si tratta di un utilizzo delle virgolette che può comparire anche nel linguaggio scritto.

Per esempio, dicendo o scrivendo che qualcuno ha preso qualcosa “accidentalmente”, in realtà si vuole dire che l’ha preso intenzionalmente.

Ecco perché scrivere beware of the “dog, equivale in un certo senso a fare l’occhiolino. Il “cane” in questione potrebbe avere 20 anni ed essere a malapena in grado di camminare, oppure potrebbe essere un gatto! Allo stesso modo, se qualcuno vi offre dei “cheese” burger probabilmente non andrete a gustare del formaggio (e non vogliamo sapere cosa contenga davvero il panino in questione).

Per enfatizzare una parola, potete scriverla in corsivo, oppure in grassetto. Potete anche sottolinearla, o persino scriverla in MAIUSCOLO. (State attenti però, il maiuscolo non è accettabile negli scritti formali e spesso è considerato fastidioso!). Ma per favore, non usate le virgolette per aggiungere enfasi.

Dato che stiamo parlando di virgolette, eccovi tre consigli veloci da ricordare:

  • In inglese, virgole e punti vanno sempre all’interno delle virgolette.

“I don’t really know what that means,” Joey said.
“Non so proprio cosa voglia dire”, disse Joey.

  • Punti di domanda ed esclamativi vanno all’interno delle virgolette se sono parte della citazione.

He exclaimed, “I hate pastrami!”
“Odio il pastrami!”, esclamò.

Quando non sono parte della citazione, vanno messi fuori dalle virgolette.

Have you ever seen the movie “Gone with the Wind”?
Hai mai visto il film “Via col Vento”?

  • Due punti, punto e virgola e trattini sono da collocarsi sempre fuori dalle virgolette.

I had two goals for my “me day”: sleeping, and sleeping some more.
Avevo due obiettivi per il mio “me day”: dormire e dormire ancora un po’.

Me day” è un altro esempio di frase comunemente utilizzata per fare riferimento a qualcosa di specifico (in questo caso, una giornata riservata a se stessi).

Persino violare le regole più piccole può causare confusione. Il titolo del film è una domanda (“Gone with the Wind?”), o un’affermazione (“Gone with the Wind”)? Insomma, state attenti alle virgolette!

2. Confondere i plurali con i possessivi.

È facile capire perché molte persone hanno problemi con gli apostrofi. Infatti, possono creare tanta confusione!

Diamo prima un’occhiata ai plurali. Il plurale indica che l’oggetto in questione è costituito da più elementi. La parola “cat” al plurale diventa “cats“, quindi “più gatti”. Così come la parola “class” diventa “classes“. Per formare il plurale della maggior parte de nomi basta aggiungere “-s” o “-es” alla fine della parola, con qualche eccezione per parole che terminano con particolari lettere (potrete consultare maggiori informazioni a riguardo qui). Una cosa è certa: non avrete mai bisogno di un apostrofo per formare il plurale di una parola.

Allora a cosa servono gli apostrofi? Servono a indicare che qualcosa appartiene a qualcos’altro, in altre parole per indicare possesso. Un topo giocattolo di un gatto si indica con “the cat’s toy mouse“. Una casa appartenente al vostro amico sarà “your friend’s house“.

Molte persone iniziano a confondersi quando hanno a che fare con i possessivi plurali. Le regole di base per i possessivi sono in realtà meno complicate di quanto pensiate:

  • Per i nomi plurali che terminano in “-s”, basterà aggiungere un apostrofo dopo la “s” finale.
  • Per qualsiasi altro nome, dovrete aggiungere l’apostrofo seguito da “s.”

Ecco qua! Ancora non vi è chiaro? Mettiamo il caso che decidiate di far volare degli aquiloni (kites) con i vostri amici. Gli aquiloni appartengono ai vostri amici, quindi sono “your friends’kites.” Il vostro amico Chris non possiede un aquilone perché il suo è rotto. “Chris” non è un nome plurale, quindi anche se il nome termina per “s” dovrete dire “Chris’s broken kite.”

Il tutto può diventare un po’ più complicato: a volte, potreste trovare solo un apostrofo dopo un nome singolare che termina per “s”. Questa regola può variare a seconda della pronuncia, dello stile di scrittura e in base a come certi nomi vengono pronunciati. Per esempio, potreste leggere “James’s kite,” così come “James’ kite.” Tuttavia, seguendo le due regole viste sopra potrete essere abbastanza certi di scrivere nel modo giusto.

Eccovi altre due cose da ricordare sugli apostrofi:

  • Vengono usati anche per le forme contratte come “it’s” e “that’s”. Queste parole non sono possessive, in quanto significano rispettivamente “it is” e “that is“. Quando non vi sentite sicuri, provate a dividere la frase contratta nelle due parole che la compongono per vedere se ha senso:

It’s raining outside. / It is raining outside.
Fuori piove.

Avete visto? Funziona!

  • I pronomi possessivi non hanno bisogno di apostrofo. Ciò significa che parole come his, hers e its non necessitano di nessun apostrofo.

Anche se non ricordate queste regole, cercate di tenere a mente questo: i nomi plurali non hanno mai bisogno di un apostrofo prima della “s”. Di conseguenza, quando trasformate una parola singolare in plurale, non aggiungete mai l’apostrofo!

3. Utilizzare troppe virgole.

Siete mai stati così entusiasti che le vostre parole hanno iniziato ad accavallarsi tra loro?

Oh my gosh, I can’t believe he (or she) asked me out, this is the best day ever, I’ve been dreaming about this, I have no idea what to wear!
“Oh mio dio, non riesco a credere che mi abbia chiesto di uscire, questo è il giorno più bello della mia vita, è il mio sogno, non so cosa indossare!”

Wow, con calma! Le virgole non bastano per rallentare questa frase. Senza una vera e propria pausa tra questi pensieri, la frase diventa difficile da seguire. È un po’ come vedere la vostra bicicletta andare per i fatti suoi: non sapete come fermarla e, quasi sicuramente, finirete per schiantarvi!

Se vi ritrovate a utilizzare troppe virgole in ciò che scrivete, forse state provando ad esprimere troppi pensieri nella stessa frase. Così facendo, finirete per creare una frase sconnessa. Date un’occhiata a questo esempio:

I’ve been dreaming about this, I have nothing to wear.
Ho sognato tutto questo, non ho nulla da indossare.

In questo caso, la virgola divide due concetti che non sono collegati. Questo errore prende il nome di comma splice e può causare seri problemi di comprensione.

Per fortuna, esistono due modi molto semplici per ovviare a questo problema:

  • Sostituire la virgola con un punto.

I’ve been dreaming about this. I have nothing to wear.
Ho sognato tutto questo. Non ho nulla da indossare.

  • Oppure aggiungere una congiunzione dopo la virgola. Parole come and, but e or indicano un rapporto tra le due parti della frase e possono persino aggiungere significato alla stessa:

I’ve been dreaming about this, but I have nothing to wear.
Ho sognato tutto questo, ma non ho nulla da indossare.

Esistono altri esempi di uso eccessivo delle virgole, ma il comma splice è uno dei più comuni.

Inserire delle virgole nel posto sbagliato può addirittura cambiare il senso dell’intera frase. Per esempio, esiste una pratica terribile che consiste nell’uccidere a bastonate i cuccioli di foca per la loro pelliccia. Si tratta di un argomento molto serio, ma una semplice virgola nel posto sbagliato potrebbe modificarlo completamente, come in questo esempio.

Invece di “stop clubbing baby seals” (smettete di bastonare i cuccioli di foca) il testo che accompagna l’immagine recita “stop clubbing, baby seals”. In questo caso la virgola trasforma “stop clubbing” in un’introduzione e fa apparire la scritta come un invito a smettere di andare in discoteca rivolto ai cuccioli di foca.

Per consultare altri esempi di questo tipo, visitate questa pagina.

4. Non Utilizzare Abbastanza Virgole.

Prima vi diciamo che state usando troppe virgole e adesso invece sono troppo poche? Proprio così! Utilizzare le virgole dove non dovrebbero esserci può causare problemi, ma anche dimenticarsele può influire sulla qualità di ciò che scrivete. Ricordate di inserire la virgola in questi casi:

  • Quando si elencano degli oggetti.

I need to buy broccoli, kale, and ice cream.
Devo comprare broccoli, cavolo e gelato.

  • Quando si utilizzano congiunzioni (come and, but e or) se entrambe le frasi ai lati della virgola possono essere lette singolarmente.

I want to go to sleep, but I still have work to do.
Vorrei andare a letto, ma ho ancora del lavoro da fare.

  • Quando si usa una frase introduttiva.

Even though the music was quiet, it still gave me a headache.
Nonostante la musica fosse abbastanza tranquilla, mi è venuto comunque il mal di testa.

  • Quando si elencano date e luoghi.

I’ve lived in Brooklyn, New York, since June 20, 1997.
Ho vissuto a Brooklyn, New York, dal 20 Giugno 1997.

  • Quando si inseriscono informazioni aggiuntive e non essenziali.

Michael Bay, a film director, loves explosions.
Michael Bay, regista cinematografico, ama le esplosioni.

Una piccola nota sull’elencazione degli oggetti: la prima frase d’esempio può essere scritta anche in questo modo:

I need to buy broccoli, kale and ice cream.

L’ultima virgola della frase originale prende il nome di “Oxford comma”. A volte si usa, a volte no. Dipende dal vostro stile! Se state scrivendo per conto di qualcuno, chiedetegli semplicemente cosa preferisce.

Non inserire una singola virgola può trasformare la frase in un’affermazione lunga e senza pause.  Ecco perché scrivere che un bagno è riservato solo a “disabled elderly pregnant children” non è corretto! Quanti bambini conoscete che sono allo stesso tempo gravidi, anziani e disabili?

Per ulteriori regole sulle virgole, rivedete la relativa pagina su Punctuation Guide  (è già tra i vostri preferiti, giusto?).

5. Dimenticare i trattini.

Eccoli di nuovo! Potreste pensare che i trattini non siano poi così importanti, ma aspettate di avere a che fare con un “dog-eating cat“. I trattini servono per collegare due concetti. Rappresentano il collante che tiene assieme le descrizioni. Non è roba da poco!

Prendete, per esempio, la parola citata sopra: “dog-eating cat“. Inserendo un piccolo trattino tra le parole “dog” e “eating“, state unendo le parole per formare un’unica descrizione. Ciò significa che grazie al trattino, potete descrivere un gatto mangiatore di cani.

Senza il trattino, le parole “dog” e “eating” non sarebbero collegate e la frase assumerebbe un significato diverso. Otterreste “dog eating cat”, quindi un cane che mangia un gatto (qualcuno aiuti subito quel povero micio!).

Bene, forse non avrete mai bisogno di avvertire qualcuno della presenza di un gatto mangiatore di cani o di un cane che sta mangiando un gatto (speriamo). Tuttavia, i trattini compaiono anche in esempi più realistici.

Come definireste i vostri turni di lavoro? “twenty four-hourshifts,” oppure “twenty-four-hour shifts?” Siete dei “small business owners,” or a “small-business owners?”

Il mancato inserimento dei trattini può creare confusione o, nel migliore dei casi, dare vita a immagini inusuali (come un piccolo uomo d’affari che lavora su turni da quattro ore).

Per maggiori informazioni sui trattini e il loro utilizzo, consultate le guide di GrammarBook.com e Penn Foster.

 

Con questi semplici consigli sulla punteggiatura, dovreste essere in grado di scrivere in modo più chiaro e farvi capire meglio!

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